mercoledì 4 giugno 2014

Vitealcinquantapercento

Che in realtà il segreto è quello di non averne, segreti.
E però a volte capitano, te li ritrovi in mano senza che l'avessi calcolato, e devi maneggiarli ma non sai come si fa, perché non ci sei abituata, vorresti chiudere il pugno ma ti sembra violento, farli scivolare per terra ma ti accorgi che sono vischiosi.
Pesano. Irritano. Occupano troppo spazio.
Ti condizionano nei gesti, nelle volontà, sono porte chiuse a chiave, ostacoli di cui non sentivi il bisogno, violentano il volo, affievoliscono la luce e provocano cali di corrente.

Chi ci convive, come fa? Come sono le loro giornate, serene? Quanto spesso ci pensano? Vorrebbero liberarsene o ne hanno accettato rassegnati l'ingombro? Si pentono o credono che ciò li renda più forti? Riescono a sentirsi completi o sono vittime che lasceranno sanguinare le ferite in eterno?
Si chiedono mai se sia davvero necessario?

A me sembra di camminare nel fango.